Il compagno fedele di G.B. Quadrone


Un salottino in stile impero con carta da parati color limone. Sopra al camino di marmo verde, un mazzo di rose e felci. Sotto l’esile tavolino il poggiapiedi di velluto riprende i colori della stanza. Con un abito di raso glicine, la giovane ha interrotto il lavoro al merletto per salutare il caro amico a quattro zampe che chiede attenzione.

Giovanni Battista Quadrone (Mondovì, 5 gennaio 1844 – Torino, 23 novembre 1898), Il compagno fedele, 1881


Una replica a “Il compagno fedele di G.B. Quadrone”

  1. E’ un quadro pieno di delicatezza, un dialogo silenzioso tra due amici fatto di soli sguardi perché il linguaggio vocale sarebbe in qualche modo “diversivo”. Così, invece, nell’elegante salotto regna un’atmosfera di confidente, intima, serenità!

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