L’orizzonte allungato accoglie la vastità della campagna toscana, il prato marezzato di giallo e di verde del terrazzamento, la casa colonica a mattoni a sinistra e i panni colorati stesi al sole a cavalcioni del muretto.
A destra due contadine e una bambina, in ombra, hanno sospeso il loro lavoro per guardare, non senza invidia, la passeggiata dei ricchi signori. Gli innamorati nascondono le loro parole d’amore dietro il rosso del parasole.
Dalla lezione dei macchiaioli Arturo Faldi riprende i temi, la luce intensa e i volumi sicuri, per declinare la vita rurale e vera della provincia toscana di fine Ottocento.
Arturo Faldi (Firenze, 27 luglio 1856 – 30 maggio 1911), La sposa del padroncino, 1894, GNAM Torino
