Ritratto di Mai Sewell di Costetti


La ceramista e scrittrice italo norvegese Mary/Mai Sewell Costetti (1892–1975) seduta in poltrona, rivolge lo sguardo chiaro verso lo spettatore.
Il ritratto frontale, con posa immobile e centrata, crea un’atmosfera austera, solenne e sospesa, che risente della corrente Novecento. Il volto dai lineamenti decisi è incorniciato da capelli fulvi, corti e spartiti nel mezzo. Le mani, composte all’altezza del cuore, attirano l’attenzione sulla veste grigio azzurra dalle linee semplici, che sfoggia ampie maniche bordate color salvia.
Lo sfondo focato rosso mattone riscalda l’atmosfera. La compostezza della posa simmetrica conferisce una dignità monumentale quasi sacrale all’immagine, che riprende sia il ritratto di Silvana Cenni di Felice Casorati, e rilegge l’algida geometria di Piero della Francesca.

Giovanni Costetti è stato un pittore poliedrico che ha sperimentato vari stili, dal Simbolismo al Futurismo, dall’Espressionismo alla caricatura, al movimento del Novecento. Viaggia tra la Norvegia e i Paesi Bassi a causa della sua opposizione al Fascismo.

Giovanni Costetti (Reggio nell’Emilia, 13 luglio 1874 – Settignano, 3 settembre 1949), Ritratto della moglie Mai Sewell Costetti (1892–1975), 1925, Museo di Oslo


Scopri di più da Valentina Casarotto

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere