Il palco al teatro degli Italiani di Eva Gonzalès


Una coppia elegante è affacciata al proprio palco a teatro. Rossi i tendaggi e il parapetto. E’ l’atmosfera opulenta dell’alta società parigina dell’epoca.
Jeanne, la sorella della pittrice, è un punto di luce, fasciata nel suo raffinato abito da sera in seta azzurra con merletti bianchi. La scollatura è generosa. Malizioso è il nastrino nero intorno al collo. Si balocca distratta con il binocolo da teatro, accessorio perfetto della vita sociale e strumento della curiosità elegante.
A sinistra è appoggiato distrattamente un bouquet con fiori bianchi e violetti, che ricorda le nature morte di Manet.

Alle sue spalle, si trova Henri Guérard, il marito della pittrice, con un abito scuro illuminato dallo sparato. Defilato, di profilo e tratteggiato in velocità, completa la scena galante e crea profondità. La tavolozza è selezionata con cura: neri profondi, bianchi squillanti, e colori pastello su uno sfondo rosso cupo.

Eva Gonzalès è stata una donna volitiva, ambiziosa, ben inserita in società, di solida cultura. Si è dedicata alla pittura e, dopo alcuni tentativi, è stata introdotta nell’atelier di Edouard Manet, di cui divenne la sola allieva. Bellissima e per tradizione molto religiosa, Eva si è concentrata su una raffinata produzione di scene di vita moderna, nature morte e ritratti, realizzati con un timbro personale. Fu particolarmente dotata nella tecnica del pastello.

Eva Gonzalès (Parigi, 19 aprile 1849 – 6 maggio 1883), A Loge at the Theatre des Italiens, 1874; Musée D’Orsay, Paris

E’ una delle dame dell’Impressionismo, assieme a Berthe Morisot, Mary Cassatt, Marie Bracquemond, per citare solo le più famose, a cui ho dedicato la conferenza Impressioniste, pioniere tra atelier e mondanità.


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