Elisabetta di Francia di Adelaide Labille-Guiard


Luisa Elisabetta di Francia, conosciuta come Madame Royale, era la figlia primogenita di Luigi XV. Con cappello vistoso ornato da piume rosse e sontuoso abito in seta scura e pizzi candidi, sosta accanto alla balaustra della terrazza. Tiene per mano il figlioletto, vestito come un angioletto che riflette la luce e si contrappone all’abito scuro della madre. Sulla balaustra di marmo a sinistra è appollaiato un pappagallo ara, un dettaglio prestigioso ed esotico proveniente dalle colonie. Un pesante drappeggio di velluto rosso incornicia la balaustra e lo sfondo, un paesaggio naturale sotto un cielo crepuscolare.

Il ritratto è un perfetto bilanciamento tra rigore accademico, ritratto d’apparato e la nuova sensibilità, moderna e naturale, della fine del settecento.

Adélaïde Labille-Guiard è stata una tra le più importanti ritrattiste francesi del secondo Settecento. Formatasi inizialmente nella miniatura e nel pastello, passò successivamente alla pittura a olio sotto la guida di François-André Vincent, che diventerà il suo secondo marito. Nel 1783 ottenne il prestigioso ingresso all’Accademia Reale insieme a Élisabeth Vigée Le Brun. In seguito divenne pittrice ufficiale delle principesse reali. Nella vita si distinse per il suo impegno nella formazione delle giovani donne, aprendo un atelier dedicato solo alle donne. Riuscì a superare indenne la Rivoluzione francese, diventando la ritrattista di tutte le figure politiche del periodo, i membri dell’Assemblea Costituente e persino Robespierre. La sua opera più celebre, l’autoritratto con le allieve del 1785, rimane un simbolo dell’affermazione professionale femminile nell’arte.

Adelaide Labille-Guiard (Parigi, 11 aprile 1749 – Parigi, 24 aprile 1803), Ritratto di Elisabetta di Francia, Duchessa di Parma con il figlio, 1780


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