Maria Spartali aveva la bellezza trascendente delle muse preraffaellite: incarnato eburneo, lunghi capelli rossi e lineamenti delicati ma piglio deciso. Indossa un abito rinascimentale rosa scuro con ampie maniche a sbuffo, su un corpetto color panna. Un nastro scuro stringe la manica sinistra. Tiene tra le mani un ventaglio dai vaghi richiami orientali. Le braccia sono incrociate con grazia, appoggiate al balcone, su tessuto a motivi geometrici colorati. Lo sguardo malinconico e sognante trasporta lo spettatore in un’altra epoca.
Marie Spartali Stillman (1844-1927) è stata una figura centrale del movimento preraffaellita, distinguendosi sia come nota modella sia come talentuosa pittrice. Nata a Londra da una ricca famiglia di origini greche, fu soprannominata una delle “Tre Grazie” per la sua straordinaria bellezza, che ispirò artisti come Dante Gabriel Rossetti ed Edward Burne-Jones.
Il poeta Algernon Charles Swinburne, vedendo Marie in abito bianco si commosse a tal punto che scrisse … “Lei (Marie) è così bella che vorrei sedermi e piangere”.
Fu allieva di Ford Madox Brown e intraprese una propria carriera artistica. Nel suo catalogo si contano oltre cento opere, che spaziano dai soggetti letterari danteschi e shakespeariani ai paesaggi italiani. Contro il parere dei familiari, sposò il giornalista americano William James Stillman. Vissero tra Londra, Firenze e Roma. Fu l’unica artista del circolo preraffaellita a esporre regolarmente e con successo sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti. La sua cifra stilistica fu colta e raffinata, fondendo l’estetica vittoriana con le sue radici mediterranee.
Maria Eufrosyne Spartali Stillman (Londra, 10 marzo 1844 – 6 marzo 1927), Autoritratto, 1874
