Febbraio di Benedetto Antelami


Ho compreso, infine,
che nel bel mezzo dell’inverno,
ho scoperto che vi era in me
un’invincibile estate.

E che ciò mi rende felice. (Albert Camus)

Nel calendario medievale, il mese di Febbraio era associato ai lavori di preparazione per le successive attività agricole. Le principali occupazioni erano dissodare la terra o potare gli alberi da frutto.

Un contadino, possente nella sua volumetria, è colto nell’atto di vangare il terreno. La schiena ricurva, le mani che stringono saldamente il manico della vanga, il piede che imprime forza all’atto di affondarla nella terra esprimono un reale e importante sforzo fisico. I dettagli realistici si concentrano nella capigliatura mossa da riccioli fitti, nella cura della descrizione della tunica corta da lavoro, nei calzari allacciati alle caviglie.

Nella parte sommitale delle lastra, due grossi pesci contrapposti, adagiati su brevi onde del mare, ricordano il segno zodiacale che governa il mese.

Il ciclo dei Mesi e delle Stagioni, scolpito da Benedetto Antelami verso il primo quarto del Duecento e oggi collocato nel Battistero di Parma, rappresenta in chiave salvifica e simbolica il mondo del lavoro medievale legato al trascorrere delle stagioni e all’influsso degli astri.
Esplicita il legame indissolubile tra il tempo dell’uomo, il tempo cosmico e il tempo di Dio.

Benedetto Antelami (1150 ca./ 1230 ca.), Febbraio, sec. XII/ XIII, marmo, Battistero, Parma


Scopri di più da Valentina Casarotto

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere