Nel cielo chiaro, tra le nuvole, la Vergine risplende sospesa a mezz’aria come un’apparizione. Nella pala d’altare commissionata dal capitolo della Cattedrale di Siviglia, la Vergine Immacolata è una ragazzina con i capelli castani sciolti sulle spalle e le guance rosee da popolana. E’ vestita con una tunica chiara e un manto azzurro che si struttura in forma piramidale, sorretto da piccoli putti che ne sopportano la rigidità.
Sul capo la corona di dodici stelle e sotto i piedi una falce di luna e più in basso, la città di Siviglia si stende placida. Il paesaggio è composto dai simboli delle virtù mariane: Lei è il porto della Salute, Lei è il soccorso ai naviganti. Si scorgono la fonte su un selciato a forma di croce, il pozzo, il cedro, il cipresso, la palma, la città murata, la torre, emblemi della sua fede salda e salvifica.
Francisco Zurbarán è stato uno dei massimi interpreti della pittura religiosa del Seicento spagnolo. Fu attratto dalla spiritualità mistica di alcune figure, come la Vergine Maria e San Francesco, suo protettore.
Francisco de Zurbaran (c. 1598-1664), “L’Immacolata Concezione”, 1630 c. olio su tela, 174 x 138 cm, Museo Diocesano, Sigüenza, Guadalajara, Spagna.
