“Quando sono soli vogliono stare con gli altri, e quando sono con gli altri, vogliono stare soli. Dopo tutto gli esseri umani sono così.” (Getrude Stein)
La dedica, “Per la signora Lillias Rose” induce a pensare che il piccolo acquerello sia stato dono, un piccolo ricordo di una bella giornata trascorsa al mare.
In quell’anno, l’amica Jo Nivison, sua futura moglie, consigliò all’artista di utilizzare l’acquarello per creare scene più fresche, spontanee e narrative, immediate come la tecnica utilizzata. Così Edward Hopper, già quarantenne, cominciò a ottenere i primi successi come artista e poté abbandonare il lavoro di illustratore.
La spiaggia si apre lunga, ampia e lontana, come giungessimo dalla strada. Alcuni ombrelloni e persone sedute di spalle frammentano la linea del mare e del cielo. L’acquerello abbonda di luce definita dalla vasta spiaggia in primo piano.
La calura avvolge la scena, con un’aria spensierata e vacanziera.
Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 – Manhattan, 15 maggio 1967), Gloucester Beach, Bass Rock, 1924, (Christie’s 2007)
