Triestino di origine dalmata, Leopoldo Metlicovitz (Trieste, 17 luglio 1868 – Ponte Lambro, 19 ottobre 1944) diventa litografo presso una tipografia di Udine. Giulio Ricordi, titolare della prestigiosa casa editrice, lo invita a trasferirsi a Milano, e dopo un apprendistato, viene assunto alle Officine grafiche Ricordi in qualità di direttore tecnico e poi pittore.
Nel 1898 inizia la collaborazione tra la Ricordi di Milano e i Grandi Magazzini Mele di Napoli per la realizzazione delle campagne pubblicitarie affidate a Metlicovitz, e ad altri valenti artisti italiani. Le scelte estetiche di Metlicovitz comprendono una decisa linea di contorno, i colori sfumati o compatti, una stilizzazione dello sfondo in chiave vagamente orientale e un orientamento verso lo stile liberty.
La storia dell’azienda napoletana raccontata ai celebri manifesti testimonia un’avventura commerciale di successo. Nel 1889 aprirono i “Magazzini Italiani E. & A. Mele & C.” nel Palazzo della Borghesia, di fronte al Palazzo Reale, ispirato ai modelli parigini e londinesi.
Con uno spazio di 2000 mq e centinaia di dipendenti, i fratelli Mele offrivano un’ampia gamma di prodotti: abbigliamento, mobili, tappezzerie, arredi, cosmetici, cappelli e ombrelli, infine prodotti per l’igiene personale.
Puntavano sul motto “Massimo buon mercato“.
Innovatori nella comunicazione pubblicitaria, i Mele commissionarono manifesti ad artisti di spicco come Achille Beltrame, Marcello Dudovich, e Leopoldo Metlicovitz. L’azienda cesserà l’attività nel 1930.
