Veduta di San Giorgio Maggiore di Zanin


Il monastero di San Giorgio Maggiore apparteneva ai seguaci di San Benedetto, e venne fondato da Giovanni Morosini sopra un’isola posta di facciata alla piazzetta di San Marco. Tanto il monastero quanto la chiesa di San Giorgio Maggiore vennero in seguito più volte restaurati e nel secolo XVI rinnovati dal Palladio e successivamente compiuti da altri architetti. (Giuseppe Tassini, Curiosità veneziane, 1887)

Sul crinale del falso si collocano le opere del pittore vicentino ottocentesco Francesco Zanin che copiava le opere di Canaletto e Bellotto.     

Zanin “Dapprincipio anzi avea avuto una certa tal quale popolarità; i suoi quadri erano ricercati e pagati, se non lautamente, certo adequatamente. Avea principiato con alcune copie del Canaletto; poi si era fatto coraggio ed era passato alle imitazioni. … Come le copie, anche gli originali erano freddi, paiono illuminati da una luce crepuscolare. In compenso erano esatti, minuziosi, fedeli alla verità fino allo scrupolo, ed è per questo forse che, vent’ anni fa, non solo figuravano in tutte le mostre artistiche, ma, quello che prova molto di più, quasi sempre vi si vedea sotto la scritta: acquistato.” (Discorsi letti all’Accademia di Belle arti di Venezia, 1880)

Francesco Zanin (Nove, 22 giugno 1824 – Venezia, 25 dicembre 1884), Veduta di San Giorgio Maggiore Venezia, 1860


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