La Pompeiana di Maldarelli



“soave come i versi di Tibullo […]
nella sua intima poesia l’antichità elegante, 
l’antichità raffinata nella morbidezza della vita,
impareggiabile nella religione del senso, 
nell’apoteosi della materia” (G. Camerana, 1870).

Sul triclinio, coperto con sontuosità esibita dal drappo azzurro, spiegazzato a forza di pennellate, una donna legge avvolta in un candido chitone. L’arredo sobrio e parco si compone di un tavolino basso e un piccolo cesto. La sensuale suggestione dell’antico pervade la stanza, immersa in un silenzio rosso pompeiano. 

Federico Maldarelli era un pittore che nell’ultimo quarto dell’Ottocento affianca ai quadri di soggetto religioso quelli a tema “neopompeiano”, molto richiesti in ambiente napoletano per la precisione della ricostruzione storica degli ambienti e degli arredi. La Pompeiana è uno dei dipinti di maggior successo.

Federico Maldarelli (Napoli, 2 ottobre 1826 – 9 dicembre 1893), La Pompeiana, 1871, GNAM Roma


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