Panni stesi e pietre sbrecciate introducono l’ansa del fiume. Caseggiati imponenti sulla riva, sporchi di vita vissuta. Una bimba con il proprio cane assopito, una madre seduta con il proprio fagottino, una contadina con la gerla a terra, in riposo. Un muricciolo basso, a cavallo le stuoie di raffia. Qualche papavero lungo la riva. Sull’alto orizzonte, le colline punteggiate di cipressi.
I colori della terra e della natura si esaltano in un’alta sinfonia del mondo contadino e della campagna.
Di famiglia agiata, Angiolo Tommasi prese lezione direttamente dal macchiaiolo Silvestro Lega, amico di famiglia. Viaggiò in Sud America ed espose le sue opere con successo. Quando ritornò in Italia, si stabilì a Torre del Lago, creando un sodalizio con Giacomo Puccini, e con alcuni amici, fonda il gruppo chiamato degli “Impressionisti livornesi”.
Angiolo Tommasi (Livorno, 27 agosto 1858 – Torre del Lago Puccini, 15 ottobre 1923), Firenze. Le rive dell’ Arno,1883-85, olio su tela, Collezione privata.
