Inizio estate sui colli fiorentini. Il mattino sfaccetta di ombre morbide i volumi semplici della villa di campagna. Le persiane verdi occhieggiano sornione e richiamano la quiete placida della villeggiatura, che fa dimenticare la frenesia della città, lontana. Il giardino sul retro, con aiole fiorite e ribelle macchia mediterranea, si ritaglia su un acciottolato bianco, croccante di luce.
Nell’aria tersa e immobile, si sfogliano profumi di lavanda e rosmarino.
Tra i più significativi esponenti del gruppo dei macchiaioli, Telemaco Signorini seppe ricavarsi una fama internazionale con le sue indimenticabili istantanee di vita quotidiana, gli scorci urbani, e gli assolati e lirici paesaggi.
Telemaco Signorini (Firenze, 18 agosto 1835 – 10 febbraio 1901), Villa fiorentina, ca. 1872, coll. priv., Firenze.
