Le ore pigre di H. Siddons Mowbray


Due modelle, carnagione eburnea e capelli corvini raccolti, spendono le ore pigre adagiate su morbidi divani tra i cuscini e i drappi violacei. I kimoni, ampi e serici, accompagnati da diversi accessori contrappongono le due figure: la ragazza seduta con il bel kimono arancio scuro accarezza un liuto appoggiato di lato; quella sdraiata sul sofà, abbigliata in avorio a motivi floreali cangianti, ha tra le mani un ventaglio. Gli sguardi di entrambe sono rivolti a destra, verso l’angolo inferiore del dipinto, dove trovano posto due tartarughe che placide mangiano l’insalata.

Il grande tavolino rotondo in bronzo dorato lucido, che accoglie un bacile d’acqua di rosa e qualche frutto di pistacchio, riluce in tutto il primo piano della scena.

Sapori e profumi d’oriente intessuti dell’eleganza di fine secolo.

Henry Siddons Mowbray (Alessandria d’Egitto, 5 agosto 1858 – Washington, 13 gennaio 1928) è stato un pittore naturalizzato americano noto per le sue scene orientaleggianti, le rievocazioni fantastiche del passato e per le ispirate opere religiose in stile neo quattrocentesco.

Henry Siddons Mowbray (Alessandria d’Egitto, 5 agosto 1858 – Washington, 13 gennaio 1928), “Le ore pigre”, 1895, Smithsonian American Art Museum


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