Deposizione di Santa Felicita di Pontormo


Il banchiere e mecenate fiorentino, fedelissimo di Medici, Ludovico Capponi era considerato un personaggio di gusti raffinati ed elitari. Il suo palazzo, a poca distanza dalla chiesa di Santa Felicita in Oltrarno, ne era lo specchio.
Nel 1528 il suo progetto di far diventare la cappella di famiglia la più celebre del suo tempo, stava prendendo forma.

Pontormo aveva dedicato qualche anno a quella commissione, in grande segreto, dietro una centina lignea che aveva oscurato il suo lavoro agli occhi indiscreti dei pettegoli fiorentini.
Il tema, una Deposizione senza croce che diventava Trasporto di Cristo al sepolcro, doveva rimanere nella memoria collettiva per secoli.

Gesù, languido nel sonno della morte, è sorretto da due giovinetti efebici e ricolmi di mestizia; le pie donne raccolgono lo sgomento della Vergine Maria, che è sul punto di svenire per il dolore inconsolabile.
Tutto questo castello di figure senza peso, dolenti ed estatiche in egual misura, rimane compresso come un bassorilievo dentro un cielo ritagliato, fermo e senza vento. Un moto ascendente e uno discendente le percorre, sorreggendo il tutto, come in un gioco circense, come una metafora del ciclo della vita e della morte.
Pontormo, perennemente insoddisfatto del proprio operare, si è ritratto nelle fattezze del fedele in alto a destra, defilato partecipe della scena, mentre si allontana e guarda verso l’osservatore.
Quando la cappella era stata ultimata, e una volta tolte le protezioni, la pala venne scoperta ai presenti “con meraviglia di tutta Firenze”, secondo le parole di Vasari.
I sogni di gloria di Ludovico Capponi stavano prendendo forma.
Una forma sontuosa, michelangiolesca e golosa di colori caramellati, eccentrica di occhi sgranati, di pose levitate e danzanti, moderna di un dolore molle e prezioso, come un gioiello, come un estenuante e languido tramonto.

Jacopo Carucci detto Pontormo (Pontorme, 24 maggio 1494 – Firenze, 1º gennaio 1557), Deposizione, 1527-28, Olio su tavola, Firenze, Chiesa di Santa Felicita, Cappella Capponi


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