Un’ombra morbida e cerulea, di acqua e di cielo, si scolora sul Ponte dei Sospiri, e si posa sulla riva deserta, sui barchini vuoti, sulle “paline” addormentate e sul canale silenzioso. Sullo sfondo il sole aranciato descrive la propria diagonale di luce. Il pittore vicentino Angelo Pavan – paesaggista per vocazione, veneziano di adozione – con uno stile vicino al divisionismo, tassella con un elegantissimo caleidoscopio di sfumature le superfici dei muri tra i mattoni sbrecciati antichi e rattoppi incerti e moderni.
Angelo Pavan (Vicenza, 28 gennaio 1893 – Venezia, 1945), Ponte dei Sospiri, olio su tela, Galleria Ambrosiana, Milano
