“Poi nel tempo della migliore e più compiuta maniera, seppe trovare originalmente arie di volti risentite, improntate della sensibilità stanca e della raffinata mollezza dell’epoca, e spiranti un grazioso e indimenticabile pathos lirico, come certe strofe meliche dei drammi metastasiani: si osservino le singolarissime teste e figure …. di Santa Lucia nella Comunione di S. Lucia ai Santi Apostoli.” (Emporium 1899)
L’ultima comunione di Santa Lucia, intensa di spiritualità, prima che venga pugnalata a morte. La luce scolpisce la bellezza della Santa in attesa e scava le ombre degli astanti. A lato in basso una natura morta con gli strumenti e l’esito del martirio: il pugnale affilato, il drappo insanguinato e gli occhi sul piattino, l’offerta di sofferenza al Dio.
Giambattista Tiepolo (1696-1770), Comunione di Santa Lucia, 1748-50, Chiesa dei Santi Apostoli, Venezia.

