Venezia, la città di così originale bellezza e di così smagliante magnificenza che ha in ogni tempo esaltato le fantasie dei poeti in ogni stagione dell’anno e in tutte le ore del giorno e della notte. […]
Guglielmo Ciardi non si è limitato a dipingere la Venezia dei tempi nostri ma talvolta con più luminosa gamma di colori ha tentato di evocare quella fastosa dei secoli scorsi e altra con l’attuale bravura disinvolta. (Emporium, 1909)
Guglielmo Ciardi, veneziano, viaggia per l’Italia e l’Europa e raccoglie suggestioni macchiaiole, napoletane e internazionali, ma trova nel vedutismo ottocentesco di cifra sciolta e atmosferica la sua dimensione più autentica.
Guglielmo Ciardi (Venezia, 13 settembre 1842 – 5 ottobre 1917), Canal Grande, XIX sec.
