Seduta su una seggiola scura, Giulia Marinelli, figlia della seconda moglie, si offre a noi di tre quarti ma sfila lo sguardo oltre.
Impasti gialli e bianchi scandiscono tutte le superfici e lo sfondo.
Il vestito estivo ha linee morbide e vita stretta, con maniche tre quarti decorate da una corolla di pizzi.
Profondi gli occhi neri, neri i capelli raccolti in alto e il nastrino legato al collo. Due bracciali e un anello al mignolo sulla mano destra completano la toeletta di una ragazza elegante. Nel ventaglio di gusto giapponese un fiore rosso è l’unico accento in una tavolozza luminosa di monacale monocromia.
Un ritratto di signora dal sapore parigino, che ricorda i ritratti di Édouard Manet.
Giovanni Fattori (Livorno, 6 settembre 1825 – Firenze, 30 agosto 1908), Ritratto di Giulia (La figliastra), 1889, Firenze, Galleria d’arte modera di Palazzo Pitti
