“Hélas! je sais un chant d’amour, / Triste ou gai, tour à tour”
(Ahimè, conosco una canzone d’amore, / triste o felice, di volta in volta).
Si fa sera sul borgo antico. Tulipani, narcisi, giacinti spuntano qui e là. Un cavaliere, seduto di spalle, è in ascolto. La fanciulla con l’abito argenteo suona la ‘spinetta’ e canta una canzone d’amore. Un angelo dalla veste infuocata e dalle ali blu è appena atterrato, a sancire la passione tra i due.
Un ritornello di una vecchia canzone bretone è il pretesto d’ispirazione per alcuni dipinti a carattere romantico a firma di uno dei più famosi pittori preraffaelliti: Sir Edward Burne-Jones.
Il modellato asciutto e i bagliori argentei dell’armatura del cavaliere ricordano i modi del pittore veneziano Vittore Carpaccio. Il borgo medievaleggiante riprende una suggestione gotica mentre lo stile dei personaggi è influenzato dalla pittura rinascimentale italiana.
Sir Edward Coley Burne-Jones (Birmingham, 28 agosto 1833 – Londra, 17 giugno 1898), Chant d’Amour (c. 1868-73), Metropolitan Museum of Art
