L’orto del Getsemani. Gli apostoli sono stati lasciati indietro. Preso da tristezza e angoscia per l’imminenza del proprio destino, Cristo ha chiesto solo a Pietro e ai figli di Zebedeo di restate e vegliare con lui. Poi era andato più oltre, e in solitudine, su un terreno pietroso, si era prostrato, a pregare.
Per alleviare questo inesorabile scoramento, il pittore danese Bloch dipinge un candido angelo che abbraccia e conforta il Signore, in un dittico contrastato tra la tunica rossa della Passione e la chiara luce del messaggero divino.
Un albero scheletrico sullo sfondo rimane l’unico lugubre simbolo della prossima crocifissione.
Carl Heinrich Bloch (Copenaghen, 23 maggio 1834 – 22 febbraio 1890), Cristo nel Getsemani, 1873, The Museum of National History, Hillerød, Danimarca
