L’episodio, trattato nei Vangeli apocrifi e nella leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, pone l’accento sull’affetto tra Madre e Figlio.
Un Cristo risorto, perfetto e seducente, appare portando il vessillo della vittoria sulla morte. Con il braccio sinistro cinge amorevolmente il collo della Madonna, mentre lei ricambia il gesto posando quasi incredula la mano sul costato eburneo del figlio.
La Madre, giovane e bellissima, avvolta in abiti blu, giallo scuro e prugna, è caduta in ginocchio per lo stupore. Madre e Figlio inclinano la testa per trovarsi occhi negli occhi, per ritrovarsi e dimenticare il dolore patito durante la Passione. Per questa tela sontuosa, Guercino sceglie toni raffinati, decisi e insoliti, resi assoluti dalla volutamente scarna impaginazione spaziale. Il vento della vittoria gonfia il vessillo fiammeggiante e le vesti cerulee del Cristo, e sfoglia le pagine del libro dimenticato sul tavolo.
Auguri di Buona Pasqua
Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino (1599-1666), Cristo risorto appare alla Vergine (1628-1630) Cento, Pinacoteca Civica
