La quieta veduta di Dresda di Bellotto


Bernardo Bellotto fu incaricato di dipingere quattordici vedute della città di Dresda da Augusto III (1696–1763) Elettore di Sassonia e Re di Polonia. Questo dipinto è una replica, di misure ridotte, di altissima qualità. Il punto di vista rialzato, conferisce al fossato e agli argini un’importanza decisiva nel descrivere la vita cittadina, su cui domina a sinistra lo Zwinger, l’edificio in stile barocco con il grande portale sormontato dalla cupola a forma di bulbo. I dettagli sono pregevoli ed innumerevoli: dai mattoni alle tegole, dai camini sui tetti all’orizzonte alle moltissime statue che decorano il palazzo reale. La vita cittadina si coglie nell’umile baracca di legno, nelle lavandaie e nei passanti. Lo scorrere del fiume Elba è accentuato dalla vivace presenza dei cigni. 

Uno sguardo alla storia dell’opera nel Novecento.L’opera faceva parte delle raffinate collezioni d’arte di Max Emden, industriale ebreo residente ad Amburgo. Sfuggì alle deportazioni acquisendo la cittadinanza svizzera. Le sue collezioni furono sequestrate dai nazisti.

Quest’opera fu venduta per un prezzo irrisorio al Führermuseum di Linz e poi fu collocata nelle collezioni statali tedesche. Negli ultimi anni la questione delle opere confiscate durante il nazismo sta producendo molte iniziative di restituzione verso i legittimi proprietari. Dopo esser rientrata nelle disponibilità degli eredi dell’ultimo proprietario, è passata recentemente in asta da Sotheby’s. 

Bernardo Bellotto (Venezia, 30 gennaio 1721 – Varsavia, 17 ottobre 1780), Veduta del fossato dello Zwinger, Dresda, 1758, Sotheby’s


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