Dantedì: come Paolo e Francesca hanno ispirato l’arte romantica


L’Ottocento romantico si è lasciato ispirare da Dante e dalla sua “Commedia” per creare opere d’arte di grande suggestione. E non poteva esser diversamente, che una sezione cospicua ritraesse la coppia di infelici amanti più nota della tradizione culturale occidentale, narrata nel V Canto dell’Inferno.

I dipinti che raccontano la storia di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini si articolano sostanzialmente in due sezioni. Un gruppo di opere rappresenta la vita terrena e romanzesca dei due giovani, appuntando l’attenzione sull’amore ingenuo e acerbo sbocciato tra i due cognati.

Anselm Feuerbach li ritrae durante la lettura del libro “galeotto” in un idilliaco giardino;

Anselm Feuerbach, Paolo e Francesca (1864)

Wiliam Dyce ne offre un’ambientazione languida in terrazza al chiaro di luna; 

William Dyce, Paolo e Francesca (1837)


Dante Gabriel Rossetti (1867) immortala il bacio nella stanza, incorniciato dalla luce della finestra; 

Dante Gabriel Rossetti, Paolo and Francesca da Rimini,1867, National Gallery of Victoria

Dominique Ingres descrive il momento della scoperta del tradimento da parte del marito di Francesca, Gianciotto Malatesta, che è già pronto alla vendetta con lo spadone in mano.

J. A. D. Ingres (1780–1867), Paolo et Francesca, Musée des Beaux-Arts d’Angers

In due dipinti in stile accademico, Alexander Cabanel e Gaetano Previati  si concentrano sulla morte cruenta dei due amanti, l’uno nelle braccia dell’altra, in opere dense di romantica sensualità, esaltando il potere seduttivo di eros e thanatos.

Alexandre Cabanel, Morte di Francesca da Rimini e di Paolo Malatesta, 1870

Gaetano Previati, Paolo e Francesca (1887), Accademia Carrara Bergamo

Un secondo gruppo di opere rappresenta la vicenda ultraterrena di Paolo e Francesca ed è caratterizzato dalle anime sole, abbracciate, come nel dipinto algido e sensuale di Ary Scheffer.

Ary Scheffer, Francesca da Rimini e Paolo Malatesta appaiono a Dante e Virgilio, 1835, Wallace Collection

In questi dipinti la centralità degli amanti travolti dalla tempesta infernale mette in secondo piano la presenza di Dante e Virgilio, solitamente relegati in ombra, sullo sfondo.

In questo breve percorso, abbiamo scelto una seconda opera di Dante Gabriel Rossetti (1855), un acquerello su carta con i tre momenti della vicenda umana e ultraterrena degli amanti più celebri dell’Inferno dantesco. 


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