L’Ottocento romantico si è lasciato ispirare da Dante e dalla sua “Commedia” per creare opere d’arte di grande suggestione. E non poteva esser diversamente, che una sezione cospicua ritraesse la coppia di infelici amanti più nota della tradizione culturale occidentale, narrata nel V Canto dell’Inferno.
I dipinti che raccontano la storia di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini si articolano sostanzialmente in due sezioni. Un gruppo di opere rappresenta la vita terrena e romanzesca dei due giovani, appuntando l’attenzione sull’amore ingenuo e acerbo sbocciato tra i due cognati.
Anselm Feuerbach li ritrae durante la lettura del libro “galeotto” in un idilliaco giardino;

Wiliam Dyce ne offre un’ambientazione languida in terrazza al chiaro di luna;

Dante Gabriel Rossetti (1867) immortala il bacio nella stanza, incorniciato dalla luce della finestra;

Dominique Ingres descrive il momento della scoperta del tradimento da parte del marito di Francesca, Gianciotto Malatesta, che è già pronto alla vendetta con lo spadone in mano.

In due dipinti in stile accademico, Alexander Cabanel e Gaetano Previati si concentrano sulla morte cruenta dei due amanti, l’uno nelle braccia dell’altra, in opere dense di romantica sensualità, esaltando il potere seduttivo di eros e thanatos.


Un secondo gruppo di opere rappresenta la vicenda ultraterrena di Paolo e Francesca ed è caratterizzato dalle anime sole, abbracciate, come nel dipinto algido e sensuale di Ary Scheffer.

In questi dipinti la centralità degli amanti travolti dalla tempesta infernale mette in secondo piano la presenza di Dante e Virgilio, solitamente relegati in ombra, sullo sfondo.
In questo breve percorso, abbiamo scelto una seconda opera di Dante Gabriel Rossetti (1855), un acquerello su carta con i tre momenti della vicenda umana e ultraterrena degli amanti più celebri dell’Inferno dantesco.

