Giovedì 31 gennaio 2019 ore 15.30
Sala Nico e Mario Pavan – Via Marconi
Galliera Veneta
Organizzazione: Auser – Università popolare
“Il mistero non si può spiegare. Bisogna solo lasciarsene avvolgere”
Magritte è stato l’uomo con la bombetta, il piccolo borghese, l’artista che ha condotto un’esistenza senza storia.
Eppure i suoi dipinti hanno segnato la storia dell’arte occidentale del Novecento in modo indelebile, rendendo visibile ma non conoscibile il concetto di mistero.
L’opera di Magritte gioca a scardinare una serie di meccanismi logici che normalmente sono considerati automatici, e quanto più questi coinvolgono oggetti banali, tanto più provocano sconcerto nell’osservatore. A chi si ostinava a voler trovare una lettura simbolica della sua opera, Magritte rimproverava di esser incapace di cogliere la poesia dell’immagine, e con l’ironia che lo contraddistingueva, a chi credeva di aver capito i suoi dipinti diceva: Lei è più fortunato di me.
Nonostante queste premesse poco incoraggianti, sarà l’occasione per parlare della vita e delle sue opere.
